Soluzioni & Prodotti

Sistemi di allarme per interno:

Difesa ambienti interni con rivelatori volumetrici a microonda, a infrarosso passivo e a doppia tecnologia. Rilevazione apertura porte, finestre, serrande con microcontatti magnetici, contatti inerziali, microfoni e con barriere a raggi infrarossi. Sistemi via radio "senza fili" supervisionati e autoalimentati.

Sistemi di allarme per esterno:

Sorveglianza perimetri e intercettazione intrusione in aree recintate con individuazione del punto di attacco. Sistemi a tubo interrato GPS, barriere a microonde, barriere a raggi infrarossi sincornizzati e multiplex, cavi microfonici. Avvisatori ottici e acustici autoprotetti.

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Sensore volumetrico infrarosso

Mediante una variazione termica riesce a rilevare una presenza all'interno di un locale (normalmente un raggio di 15 metri e un angolo di 90°). Dunque il sensore si attiva quando un corpo caldo entrando in un locale protetto casua una variazione termica.

Sensore volumetrico a microonda

Oramai poco utilizzato, a differenza dell’infrarosso,operando come un radar, rileva la presenza presenza mediante la variazione di un campo di onde radio tra un punto “A” ad un punto “B”.

Sensore volumetrico doppia tecnologia

Combina entrambe la tecnologia all'infrarosso con quella a microonde. Affinche' una presenza venga rilevata è necessario che un corpo in movimento crei una variazione termica (infrarosso) e una spostamento di posizione (microonda). I falsi allarmi sono praticamente eliminati.

Contatto magnetico

Può essere in alluminio o plastificato. E’ costituito da due parti: una magnetica che va installata sul battente della finestra o della porta e un'altra che viene posta sulla battuta della stesse. Le due parti vengono installate allineate e all'apertura, il magnete che teneva il circuito chiuso si allontana, e lo apre.

Contatto magnetico a sigaretta

E' la soluzione al problema estetico per finestre in legno, pvc e alluminio poiché entrambe le parti vengono incassate nel serramento. Il costo di tale apparecchiature varia in relazione alla difficoltà di installazione a causa dei serramenti.

Barriera ad infrarossi per esterno

Funziona con lo stesso principio di quella interna, solo che può essere soggetta, senza risentirne, alle avverse condizioni meteorologiche e coprire lati fino a 200mt. Naturalmente va installata in spazi aperti, non in prossimità di piante, le quali con il vento, muovendosi, potrebbero interrompere il raggio.

Barriera a microonde per esterno

La barriera a Microonde per esterni con trasmettitore e ricevitore funziona con la stessa tipologia di quella all’infrarosso, solo che invece di un fascio all’infrarosso, vi è un lobo a microonde di dimensioni variabili in funzione dell’antenna impiegata, della distanza tra le due parti e della sensibilità impostata. La portata può arrivare, anche in questo caso, fino a 200mt. Possono essere messe incrociate poiché è possibile la selezione di diversi canali di frequenza.

Barriera a microonde per esterno singola

La barriera a Microonde per esterni singola non è altro che un volumetrico a microonde mono-statico (TX e RX nella stessa testa) che realizza un campo di protezione ad “effetto tenda” della portata anche di 20 mt. L’analisi intelligente del segnale riduce la casistica di falsi allarmi.

Sensore per esterni a doppia tecnologia

Il sensore per esterni a doppia tecnologia è un rivelatore con doppia ottica infrarosso e microonda per limitare i falsi allarmi. Presenta la capacità di non rilevare e l’antiaccecamento. Prestazioni fino a 15 m.

Chiave

E' lo strumento più veloce e semplice per l'accensione e lo spegnimento. Quella di ultima generazione utilizza il sistema di prossimità ove non è più necessario un contatto fisico tra chiave e inseritore ma solo l'avvicinamento (1 0 2 cm ) ad esso determina la commutazione del sistema con indicazione visiva tramite una luce dello stato dell’impianto. Nel qual caso se ne perdesse una, può essere fatta la cancellazione generale e ricodificate quelle a disposizione, cosicché la chiave smarrita non ha più effetto.

Tastiera

La tastiera rispetto la chiave ha un vantaggio: non c’è la possibilità di smarrirla. Si possono utilizzare da uno a più codici da 2 a più cifre per l’attivazione e lo spegnimento. Il controllo con codesta è più completo poiché mediante stringhe visualizza le zone che sono in allarme, che hanno dato problemi, lo stato delle batterie e dell’alimentazione generale, la possibilità di bloccare aree o zone o visualizzare il tempo di ritardo all’ingresso e all’uscita, se programmato. Per evitare manomissioni, normalmente viene posta subito a ridosso della parte interna della porta dove si entra e ritardato il sensore che protegge tale area. I tasti, per la notte, sono retroilluminati.

Telecomando radio

Il telecomando radio, funziona su una frequenza intorno agli 868Mhz e viene utilizzato per accendere o spegnere l’impianto d’allarme. E’ anche possibile utilizzare il telecomando anche come antirapina o per chiamare soccorso medico.

Sirena

La sirena esterna svolge una doppia funzione: quella di la far allontanare il malintenzionato mediante il suono e “quella di essere il primo elemento dell’allarme ad essere attaccato”. Per svolgere a pieno la sua doppia funzione è dotata di: una batteria che le permette di suonare anche una volta smurata, un sensore antristrappo e antimanomissione che le permette di far scattare il sistema in caso di attacco. La sirena interna, spesso è di molto più piccola della sirena esterna e lavora su una frequenza prossima agli ultrasuoni. Viene utilizzata principalmente per “impanicare” il malintenzionatopiù che non riuscendo a percepire con chiarezza la provenienza del suono è portato a desistere.

Antincendio:

Le due principali categorie sono la rilevazione o lo spegnimento incendio. Ambedue le tecnologie usufruiscono di avvisatori ottico/acustici, ma mentre laprima si avvale esclusivamente di sensori che sono in grado di comunicare alla centrale di gestione l'inizio dell'incendio, la seconda, sempre tramite sensori, è in grado di far scattare automaticamente un impianto idrico di spegnimento.

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Rilevatore ottico di fumo

Particolarmente studiato per rivelare incendi ad evoluzione lenta (90% dei casi) che inizialmente emettono un abbondante fumo. Indicato per gli ambienti a rischio (taverne, solai ).

Rilevatore termico di fumo

Rivela gli incedi registrando il superamento di una determinata soglia di temperatura.

Rivelatori lineari

Sensore adatto alla protezione di vaste aree senza divisioni interne ove una rilevazione puntiforme potrebbe risultare difficoltosa. Protezione di magazzini, e ambienti con soffitti alti.

Pulsante

Viene utilizzato per l'attivazione manuale dell'allarme.

Campane

Pannello ottico acustico

Fermi magnetici

Sono delle elettrocalamite che in caso di allarme rilasciano le porte tagliafuoco.

Videosorveglianza

Per impianto di videosorveglianza si intende un insieme di telecamere a circuito chiuso collegate ad un videoregistratore e ad un monitor. Questo sistema permette di visionare gli ambienti protetti in tempo reale anche su internet o su telefoni cellulari.

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Antitaccheggio:

Sistemi prevalentemente adoperati per attività commerciali. Sono composti da due antenne di rilevazione, che vengono opportunamente collocate sui varchi d'accesso e che automaticamente entrano in azione segnalando tramite un ripetuto suono, qualsiasi tipod id merce etichettata che venga fatta uscire arbitrariamente dal luogo preposto.

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Rilevazione Armi:

  • Metal-Detector a portale.
  • Macchine a raggi-X.
  • Metal-Detector portatili.
  • Rilevazione esplosivi e sostanze stupefacenti.
  • Possibilità di noleggio delle apparecchiature per eventi in tutto il territorio nazionale.
  • Possibilità di tecnico specializzato in loco.

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Antiterrorismo

Per impianto di videosorveglianza si intende un insieme di telecamere a circuito chiuso collegate ad un videoregistratore e ad un monitor. Questo sistema permette di visionare gli ambienti protetti in tempo reale anche su internet o su telefoni cellulari.

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Controllo Accessi

Sono sistemi che, gestiti da particolati software, permettono di sbloccare le porte di accesso, in entrata ed in uscita, e quindi di poter determinare l’orario di ogni codice o nominativo inserito. Per questo motivo possono inoltre essere adoperati anche per la gestione del personale, trasmettendo i dati ricevuti.

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